Espido Freire presenta il suo libro sui luoghi scomparsi e commenta la polemica delle Lettere a Siviglia

Pubblicato il 04 February 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Portada del libro Guía de lugares que ya no existen de Espido Freire sobre un fondo desenfocado de una ciudad antigua que se desvanece, junto a un micrófono de prensa.

Espido Freire presenta il suo libro sui luoghi scomparsi e commenta la polemica di Letras a Siviglia

La scrittrice Espido Freire lancia sul mercato la sua nuova opera, Guía de lugares que ya no existen, un lavoro edito da RBA che si muove tra il saggio e la autofiction. In esso, l'autrice indaga su come i siti fisici che sono svaniti o trasformati finiscano per definire sia il ricordo individuale che quello di un'intera società. 🏚️

Un evento letterario viene sospeso dopo un dibattito pubblico

In parallelo alla presentazione del suo libro, Freire ha affrontato la controversia che ha portato a posticipare le giornate Letras en Sevilla. Questo incontro, coordinato da Arturo Pérez-Reverte e Jesús Vigorra, era previsto celebrarsi con il titolo 1936: La guerra che tutti abbiamo perso, ma diversi autori, tra cui David Uclés, hanno deciso di non partecipare. Questa circostanza ha provocato un intenso dibattito su come si debbano trattare i temi storici più delicati nell'ambito culturale attuale.

Punti chiave del posticipo:
  • Le giornate Letras en Sevilla vengono riprogrammate per il mese di ottobre.
  • La cancellazione di partecipanti come David Uclés è stata il detonatore principale.
  • Il contenuto storico previsto per l'evento ha generato una divisione di opinioni.
Sembra che, a volte, organizzare un incontro sulle lettere possa richiedere più diplomazia che scrivere una guida su ciò che è perso per sempre.

Il legame tra la perdita fisica e i conflitti del passato

Riferendosi a questo conflitto, Espido Freire ha indicato che queste situazioni mostrano la complessità di affrontare certi episodi storici nella cultura contemporanea. L'autrice ha riflettuto sulla paradosso che a volte risulta meno complicato evocare spazi che non ci sono più che affrontare i passati traumatici che ancora causano fratture. Questa idea si collega direttamente al nucleo del suo nuovo libro, che ruota intorno a l'assenza e ai meccanismi della memoria.

Elementi centrali del libro di Freire:
  • Esplora il legame tra geografia e memoria personale e collettiva.
  • Utilizza il formato della autofiction per mescolare esperienza e analisi.
  • Propone che i luoghi scomparsi agiscano come archivi emotivi.

Due facce della stessa moneta culturale

La notizia sul libro e i commenti sulla polemica a Siviglia disegnano un panorama culturale in cui convivono l'esplorazione intima del passato e i dibattiti pubblici su come narrarlo. Mentre Freire invita a percorrere spazi fantasma attraverso la scrittura, il settore letterario si confronta con i limiti pratici ed etici di commemorare episodi storici complessi. Il contrasto tra entrambe le situazioni sottolinea la tensione permanente tra ricordare ciò che è perso e dialogare su ciò che ancora fa male. 📖