Un giorno dopo il lancio di Seedance 2.0, il modello di ByteDance per generare video cinematografici con IA, Disney ha presentato una rivendicazione formale. Accusa l'azienda di permettere una violazione massiccia dei diritti d'autore dei suoi personaggi. Tutto il settore di Hollywood ha sostenuto la posizione di Disney, segnando un nuovo fronte legale nella generazione di contenuti tramite intelligenza artificiale.
Il funzionamento di Seedance 2.0 e il problema dell'addestramento 🤖
Seedance 2.0 utilizza un'architettura a diffusione che genera frame sequenziali a partire da prompt di testo. Il conflitto nasce dal set di dati di addestramento. Gli analisti indicano che, per raggiungere il suo livello di coerenza visiva e narrativa, è probabile che il modello sia stato addestrato con milioni di ore di contenuto protetto, inclusi film e animazione, senza licenza né compensazione ai titolari dei diritti.
Mickey Mouse dichiara guerra alle macchine (e ai prompt) ⚔️
La situazione ha un punto comico. Ora, uno studio cinese può creare un corto di Star Wars senza pagare a Lucasfilm, e un utente a casa sua può far sì che Pinochio ed Elsa siano i protagonisti di un thriller noir. Hollywood, che da decenni ricicla le sue stesse franchise, si vede minacciata da un'entità che ricicla il suo materiale ancora più velocemente. L'ironia è che l'industria dell'intrattenimento, che tanto ha usato effetti digitali, ora teme un effetto digitale che non controlla.