La serie Archive 81 di Netflix ha dimostrato che è possibile trasferire l'horror lovecraftiano sullo schermo. Con una narrazione che ruota intorno a divinità antiche, culti e rituali che squarciano la realtà, ha catturato l'essenza del terrore verso l'ignoto. La sua cancellazione dopo una stagione ha lasciato un vuoto, poiché rappresentava una delle poche approssimazioni televisive fedeli a questo sottogenere, noto per la sua complessità e ambiguità.
Il suono come porta verso un'altra dimensione: design audio e foley 🔊
La serie ha utilizzato il design del suono come elemento narrativo chiave per generare inquietudine. Ispirandosi a opere come L'orrore di Dunwich, la colonna sonora incorpora sussurri inintelligibili, distorsioni e frequenze basse che suggeriscono una presenza aliena. Il lavoro di foley nelle scene di manipolazione di nastri video e audio ha aggiunto una capa di texture realistica, facendo sì che il familiare suoni ominoso e preparando il terreno per gli elementi soprannaturali.
Netflix: il culto che sacrifica serie promettenti ⚰️
È quasi ritualistico. Una serie ottiene ciò che poche riescono a fare, costruisce un mondo che affascina i fan dell'horror cosmico, e proprio quando il rituale di invocazione (noto anche come finale di stagione) è sul punto di completarsi, i sommi sacerdoti dell'algoritmo decidono di cancellarla. Forse l'orrore vero non era la divinità interdimensionale, ma scoprire che la tua serie preferita ora abita nella dimensione di Cancellate dopo un cliffhanger.