AMC Theatres ha annunciato che non proietterà il corto animato con IA Thanksgiving Day negli Stati Uniti. La catena ha chiarito che non è stata coinvolta nella sua produzione, nonostante abbia vinto un concorso di intelligenza artificiale. La distribuzione era affidata a Screenvision Media, ma AMC ha declinato di partecipare. Questa decisione arriva in un momento di dibattito sul ruolo dell'IA nell'intrattenimento e le critiche da parte del settore.
La disputa tecnica e legale dietro la distribuzione nelle sale ⚖️
Il caso mostra la complessità logistica di portare contenuto generato da IA sul grande schermo. Screenvision Media, specializzata in pubblicità cinematografica, aveva l'accordo per il corto di Igor Alferov. Tuttavia, la decisione finale di proiezione ricade su ogni catena di cinema. AMC, esercitando il suo diritto di rifiutarlo, dimostra che la tecnologia di generazione non garantisce l'accesso al circuito commerciale. Questo solleva interrogativi sugli accordi di distribuzione per opere create con questi strumenti.
L'IA impara a fare popcorn, ma non a vendere biglietti 🍿
Sembra che gli algoritmi possano imitare lo stile di uno studio di animazione, ma non hanno ancora decifrato il codice della burocrazia cinematografica. Il corto è riuscito a vincere un concorso, superare filtri tecnici e persino avere un distributore, ma si è scontrato con il veto di un executive umano. Forse la prossima versione dell'IA dovrebbe includere un modulo per negoziare con le sale e un altro per sopportare le critiche sui social media. La strada dell'arte generativa è piena di ostacoli, e non tutti sono pixel.