L'architetto Xavier Gallego, nato a Riudoms e con studio a Reus, è stato selezionato tra i 40 professionisti under 40 con maggiore proiezione in Europa. È l'unico catalano nella lista. I suoi lavori, come il centro sociale El Roser o la Bassa Nova, si concentrano sul recupero di edifici antichi invece di costruire strutture nuove. Per i cittadini, questa tendenza implica dare una seconda opportunità a spazi in disuso, trasformando il paesaggio urbano senza bisogno di ampliare l'impronta costruttiva.
La riqualificazione come alternativa tecnica alla nuova costruzione 🏗️
L'intervento su strutture esistenti richiede un'analisi approfondita di materiali, carichi e normative vigenti. Gallego applica sistemi di rinforzo con profili metallici e resine epossidiche per consolidare muri in pietra, integrando impianti di climatizzazione ed elettricità senza alterare l'estetica originale. L'efficienza energetica si ottiene tramite isolamenti traspiranti e serramenti a doppio vetro con taglio termico. Questo approccio riduce i rifiuti di demolizione e il consumo di risorse, posizionando la riqualificazione come un'opzione valida rispetto alla crescita urbana orizzontale.
Il trucco sta nel non buttare giù la casa (letteralmente) 🔨
Mentre alcuni architetti sognano lotti vuoti e gru, Gallego si accontenta di quattro vecchie mura e un po' di immaginazione. Riqualificare ha il suo perché: trovi una trave di legno che regge per miracolo, un tubo che non sai dove va e un vicino che ha un'opinione su tutto. Ma alla fine, l'edificio respira di nuovo. E la cosa migliore: nessuno deve chiedere il permesso per demolire, solo per riparare. Certo, se qualcuno gli offrisse un lotto vuoto, sicuramente saprebbe anche cosa fare.