Pavel Durov ha lanciato un grido d'allarme. Il fondatore di Telegram accusa un estorsore di aver inserito contenuti manipolati in una chat pubblica con l'intenzione di far rimuovere l'applicazione dall'App Store da parte di Apple. La manovra, durata poche ore, serve da monito: se un'app con milioni di utenti può essere bloccata da una segnalazione falsa, nessuna piattaforma è al sicuro. I servizi di comunicazione digitale sono appesi a un filo.
La fragilità dell'ecosistema delle app di fronte alle segnalazioni false 🚨
Il caso mette a nudo un buco nel processo di revisione di Apple. Secondo Durov, l'attaccante ha sfruttato i canali di segnalazione dell'App Store, sostenendo che la chat contenesse materiale illegale. La risposta di Apple è stata automatica: rimuovere l'app mentre indagava. Non c'è stato alcun controllo preventivo né possibilità di difesa. Qualsiasi piattaforma con contenuti generati dagli utenti, dai social network ai forum, è vulnerabile a questo tipo di attacchi. La mancanza di un protocollo chiaro per verificare le segnalazioni trasforma la moderazione in un'arma da lancio.
E se domani bloccano la tua app di meme preferita 😱
Ora scopriamo che per far cadere un'applicazione basta un buon montaggio e un clic su segnala. Se Apple applica la stessa logica, presto vedremo sparire giochi, app di ricette o persino il calendario per colpa di un troll con tempo libero. La prossima volta che la tua app di messaggistica non funziona, non dare la colpa allo sviluppatore: forse qualcuno con rancore e un account falso ha deciso che oggi non è il giorno per parlare con i tuoi amici. Meno male che il segnalatore non ha ancora scoperto il pulsante per segnalare i ristoranti.