Il gruppo jihadista JNIM, legato ad Al Qaeda, ha dichiarato un assedio totale a Bamako, la capitale del Mali. Cinque città del nord sono già sotto il suo controllo, mentre la giunta militare di Assimi Goita afferma di avere la situazione sotto controllo, sebbene le forze di sicurezza non riescano a fermare l'avanzata insurrezionale. La crisi si intensifica.
La tecnologia militare russa non ferma l'avanzata jihadista in Mali 🚁
La giunta maliana, sostenuta da mercenari del gruppo Wagner, ha dispiegato droni di sorveglianza e sistemi di guerra elettronica per intercettare le comunicazioni nemiche. Tuttavia, i jihadisti usano tattiche di guerriglia supportate da radio cifrate e reti di messaggistica locali. La superiorità tecnica non si traduce in un controllo territoriale effettivo. L'uso di blindati leggeri e pattuglie aeree non è riuscito a contenere l'offensiva.
Goita dice che va tutto bene, ma le città cadono come tessere del domino 🎯
Assimi Goita assicura che la situazione è sotto controllo, il che dovrebbe essere un sollievo per gli abitanti delle cinque città che non sono più sotto il controllo governativo. Forse la sua definizione di controllo include perdere territorio a un ritmo costante. Nel frattempo, i jihadisti avanzano con la puntualità di un servizio di corriere, solo che invece di pacchi, consegnano instabilità.