L'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha definito il lancio fallito di Apple Maps nel 2012 come il suo primo grande errore alla guida dell'azienda. In un incontro con il suo successore, John Ternus, avvenuto il 21 aprile, Cook ha ricordato che l'app offriva indicazioni errate e un'interfaccia molto inferiore a Google Maps. Cook ha ammesso che il prodotto non era pronto perché i test si sono concentrati su funzionalità locali.
L'errore tecnico di concentrare i test sul locale 🗺️
Il fallimento di Apple Maps ha evidenziato un problema di sviluppo comune: test limitati ad ambienti controllati. Concentrandosi sulle funzionalità locali, il team non ha rilevato gravi errori nelle rotte globali, come strade inesistenti o indicazioni errate. L'app è stata lanciata con dati cartografici incompleti e un'interfaccia che non competeva con la precisione di Google Maps. Cook ha riconosciuto che la pressione per lanciare un prodotto proprietario ha portato a saltare passaggi critici nel controllo qualità, un errore che Apple ha corretto con anni di aggiornamenti e acquisizioni di dati cartografici.
La mappa che ti portava da nessuna parte (letteralmente) 😅
Chi ha usato Apple Maps nel 2012 sa che non era solo brutta, ma aveva anche un senso dell'umorismo nero. Ti indicava svolte in mezzo ai laghi, ti mandava a indirizzi inesistenti e confondeva intere città. Almeno, se ti perdevi, potevi dare la colpa a Tim Cook e non al tuo senso dell'orientamento. Oggi l'app è utilizzabile, ma quel disastro resta la scusa perfetta per arrivare in ritardo a un appuntamento: Mi dispiace, è che uso Apple Maps.