Il lancio di Starfield su PlayStation 5 ha registrato una performance commerciale che può essere definita moderata. Secondo i dati analizzati, il gioco ha venduto circa 140.000 copie nella sua prima settimana sulla piattaforma. L'analista Rhys Elliott sottolinea che, sebbene sia una cifra solida per un porting, non è l'impatto atteso per un RPG di Bethesda. Un fattore chiave è che la potenziale base di utenti su Xbox aveva già accesso tramite Game Pass, il che limita le vendite tradizionali.
Il modello di abbonamento e il suo impatto sul ritorno dell'investimento 💰
Il caso di Starfield esemplifica una sfida economica nell'industria attuale. Il gioco ha generato oltre 300 milioni di dollari in totale, una somma considerevole. Tuttavia, dato il suo esteso ciclo di sviluppo e l'alto investimento, è probabile che abbia appena raggiunto il punto di pareggio. Il modello di entrate per abbonamento, come Game Pass, priorizza il valore a lungo termine del catalogo rispetto alle vendite iniziali esplosive. Questo crea una dinamica in cui un titolo può essere popolare senza essere un successo commerciale rotondo in termini tradizionali.
Crimson Desert si aggira per rubargli la scena ⚔️
Mentre Starfield calcola i suoi numeri per vedere se è riuscito a stare a galla, all'orizzonte appare Crimson Desert. Le proiezioni indicano che questo titolo di Pearl Abyss potrebbe superare le vendite totali dell'avventura spaziale entro la fine dell'anno. La situazione ha un punto di ironia: un RPG coreano open world, ispirato a formule occidentali, potrebbe eclissare commercialmente il grande lancio di Bethesda. A volte il ciclo delle notizie è così veloce che un gioco smette di essere notizia prima di aver pagato le sue bollette.