Sony chiarisce il DRM dei 30 giorni su PlayStation: i giochi non scadono

30 April 2026 Publicado | Traducido del español

La comunità di PlayStation si è accesa dopo aver rilevato un timer di conto alla rovescia nelle licenze dei giochi digitali acquistati da marzo. L'indicatore suggeriva che i titoli sarebbero scaduti se la console non si fosse connessa a Internet ogni 30 giorni, scatenando il timore di un DRM restrittivo. Sony ha risposto ufficialmente per calmare gli animi, assicurando che non c'è motivo di allarme.

Un giocatore osserva un timer sullo schermo, mentre Sony conferma con un messaggio ufficiale che i giochi non scadono.

Verifica unica: il meccanismo tecnico dietro il timer 🔧

Un portavoce di Sony ha spiegato che il timer non implica una scadenza periodica. Il conto alla rovescia corrisponde a una verifica online unica per confermare la licenza dopo l'acquisto. Una volta effettuata, non sono richieste ulteriori verifiche per accedere al gioco. Il sistema, simile a quello utilizzato da altre piattaforme, mira a prevenire frodi senza imporre una connessione forzata. Gli utenti possono giocare offline indefinitamente dopo questo passaggio iniziale.

Il timer che nessuno ha chiesto: uno spavento di 30 giorni 😅

La comunità si preparava all'apocalisse digitale: immagina di dover chiedere la password WiFi al tuo vicino ogni mese solo per giocare a God of War. Per fortuna, lo spavento è rimasto un'interpretazione errata di un cronometro. Sony, esperta nel creare allarmi inutili, ci ricorda che l'importante non è se i tuoi giochi scadono, ma se la tua connessione regge il download di 200 GB di patch.