Nella recensione di questa settimana, il fumetto Red Roots #1, di Lorenzo De Felici, combina il thriller d'azione con l'horror domestico in una narrazione parallela. Da un lato, Sand, un agente delle operazioni speciali che esegue un attacco suicida contro i suoi ex datori di lavoro; dall'altro, Kate, un'insegnante di scuola secondaria la cui routine si interrompe quando trova qualcosa di macabro in casa propria. La scrittura di De Felici riesce a rendere entrambi i protagonisti accattivanti, generando un'intrigo costante sulla loro possibile connessione.
Il motore narrativo: due toni, un solo ritmo 🎭
De Felici gestisce il ritmo con mestiere: le vignette di Sand sono rapide, con tagli secchi ed esplosioni che ricordano un videogioco sparatutto. Al contrario, quelle di Kate si basano su silenzi, primi piani di oggetti quotidiani e una luce fredda che annuncia il pericolo. Il colore gioca un ruolo chiave: toni caldi e saturi per l'azione, palette grigie e bluastre per la tensione domestica. Sebbene i generi si scontrino, la struttura dei capitoli alternati mantiene l'interesse senza saturare.
Spoiler: la prof non è al sicuro dai suoi studenti 😱
Mentre Sand si prende la sua vendetta lavorativa come chi ordina un caffè da asporto, Kate scopre che il suo problema più grande non sono gli esami di matematica, ma un possibile cadavere nel seminterrato. Ci si chiede se il fumetto finirà con una scena in cui la prof dà i compiti a un assassino. Per ora, l'unica certezza è che la scuola locale non ha un piano di emergenza per questo.