La Paramount Pictures ha annunciato ufficialmente un nuovo film di Star Trek che metterà fine alla linea temporale Kelvin. Questa fase, iniziata da J. J. Abrams nel 2009, torna dopo un decennio senza uscite cinematografiche. Per gli appassionati, significa il ritorno della saga e l'inizio di una nuova era, anche se implica anche lasciarsi dietro personaggi e un approccio con molti seguaci, generando dubbi sul futuro del franchise.
L'eredità tecnica e il futuro del design di produzione 🚀
La chiusura di questa fase segna un punto di svolta nel design di produzione e negli effetti visivi della saga. La linea Kelvin si è caratterizzata per un approccio più dinamico e un'estetica rinnovata, con navi ridisegnate e un uso intensivo della CGI. La sfida tecnica per la prossima fase sarà definire una nuova identità visiva che onori quanto stabilito senza ripetere formule. Questo influisce su discipline come la modellazione 3D, il design del suono e la creazione di ambienti, che dovranno evolversi per la prossima generazione di film.
Dall'incertezza temporale al salto nel vuoto narrativo 🖖
Quindi, dopo un decennio in secca, decidono di porre fine a questa linea temporale proprio quando stavamo iniziando a ricordarci come si pronuncia Paramount. È una mossa audace: chiudere una fase prima di avere chiarissima la successiva. La strategia sembra essere quella di pulire la lavagna e sperare che, per pura inerzia quantistica, appaia un'idea brillante. Nel frattempo, i fan possiamo discutere se il prossimo cattivo sarà un androide, un essere di energia o, l'opzione più temuta, un dirigente dello studio con cattive idee.