Secondo l'analista Ming-Chi Kuo, OpenAI sta sviluppando uno smartphone proprietario in collaborazione con MediaTek, Qualcomm e Luxshare. La grande novità non risiede nell'hardware, ma nel software: il dispositivo eliminerebbe le applicazioni tradizionali per sostituirle con agenti di intelligenza artificiale che eseguono compiti direttamente.
Agenti di IA sostituiscono le app tradizionali 🤖
L'utente darebbe istruzioni all'assistente vocale, che gestirebbe azioni come ordinare un trasporto, consultare mappe o inviare messaggi senza aprire app specifiche. Questo rappresenta un cambio di paradigma: il sistema operativo diventa un intermediario intelligente che esegue comandi invece di dipendere da interfacce grafiche. Qualcomm e MediaTek fornirebbero i chip, mentre Luxshare si occuperebbe dell'assemblaggio.
Addio alle app, benvenuti ai capricci dell'IA 😅
Insomma, ora invece di litigare con 40 notifiche di app che non usi, chiederai all'IA di chiamare un taxi e lei ti dirà che è spiacente, ma è in una riunione virtuale. E se le chiedi di mostrarti una mappa, magari ti disegnerà un percorso verso una pizzeria già chiusa. Perché sì, l'intelligenza artificiale ha anche il suo senso dell'umorismo, anche se non lo sa.