Lovable, la startup svedese che abbraccia il vibe coding, ha lanciato la sua app per iOS e Android il 28 aprile. La mossa arriva subito dopo che Apple ha inasprito le sue politiche contro le app che generano codice, colpendo rivali come Replit e Vibecode. La proposta permette di costruire applicazioni tramite comandi vocali o di testo dal cellulare, con sincronizzazione continua tra dispositivi.
Vibe coding: l'IA scrive, l'utente parla e basta 🎤
Il concetto di vibe coding, reso popolare da Andrej Karpathy, si basa sul fatto che l'utente esprime in linguaggio naturale ciò che desidera e l'IA genera il codice. Lovable trasferisce questa idea al cellulare, permettendo di descrivere funzioni o interfacce con comandi vocali e vedere il risultato in tempo reale. La sincronizzazione tra dispositivi assicura che il progetto proceda senza interruzioni. Sebbene Apple limiti la generazione di codice nel suo store, Lovable ha trovato uno spazio presentando la sua app come uno strumento di produttività, non come un IDE completo.
Il vibe coding: quando parlare è più facile che programmare ☕
Ora chiunque può sedersi in un bar, dettare al proprio cellulare voglio un'app che mi ricordi di odiare Apple e, voilà, l'IA scrive il codice mentre l'utente si preoccupa solo che il caffè non si raffreddi. L'ironia è che, mentre Apple chiude le porte ai concorrenti, Lovable si infila dalla finestra del dettato vocale. Alla fine, il vero vibe coding consiste nel far fare al cellulare il lavoro sporco mentre tu fingi di essere produttivo.