LaLiga vanta di contribuire con quarantacinque milioni allo sport spagnolo

29 April 2026 Publicado | Traducido del español

La gala annuale dell'Associazione dello Sport Spagnolo (ADESP) è servita per riconoscere LaLiga e il suo presidente, Javier Tebas, per il loro sostegno economico allo sport nazionale. Tebas ha colto l'occasione per ricordare che il calcio professionistico inietta 45 milioni di euro a stagione nelle altre discipline, una cifra che ha presentato come prova del suo impegno per l'ecosistema sportivo. Da parte sua, José Hidalgo, presidente di ADESP, ha voluto mettere l'accento su gli invisibili dello sport, quegli atleti e lavoratori che sostengono la base senza apparire nei titoli.

La gala di ADESP mostra Javier Tebas e José Hidalgo accanto a un assegno gigante da 45 milioni di euro, con atleti sullo sfondo.

Il modello di ripartizione che sostiene l'ecosistema sportivo ⚽

La struttura finanziaria che permette questo trasferimento annuale si basa sugli accordi di commercializzazione dei diritti audiovisivi di LaLiga. Secondo i dati esposti, l'8% del reddito totale del calcio professionistico viene destinato a federazioni e leghe non professionistiche. Questo sistema, regolato dalla Legge dello Sport, incanala le risorse verso sport minoritari e programmi di base. Tebas ha difeso che senza questo flusso costante, molte discipline perderebbero la loro capacità operativa. La chiave del modello sta nella centralizzazione dei diritti televisivi, che garantisce una quota stabile per il resto dello sport spagnolo.

Tebas, l'eroe di cui lo sport spagnolo non sapeva di aver bisogno 🏆

Mentre Tebas riceveva il premio, uno poteva immaginarlo a casa sua a contare i 45 milioni come chi conta spiccioli. Ma attenzione, che il calcio non dà punto senza filo: sicuramente sta già calcolando come rendere redditizio il gesto nella prossima trattativa televisiva. E nel frattempo, gli invisibili di Hidalgo continueranno a fare il loro lavoro, magari sognando che un giorno tocchi a loro un minuto di gloria. O almeno un pezzo di quella torta da 45 milioni, che tanto sono loro a sudare la maglia senza riflettori né microfoni.