L'UE dà il via libera ai negoziati di adesione con l'Ucraina

24 April 2026 Publicado | Traducido del español

I leader dell'Unione Europea hanno concordato di avviare i negoziati di adesione con l'Ucraina, superando il veto dell'Ungheria. Questo passo avanti arriva dopo lo sblocco di un prestito di 90 miliardi di euro e l'adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, ha indicato che il prossimo passo è aprire il primo blocco negoziale, rispettando gli impegni precedenti. L'Ucraina ha lo status di candidato dal 2022.

Bandiera dell'Ucraina accanto a quella dell'UE in una sala riunioni, con leader europei che si stringono la mano.

Le procedure burocratiche che l'Ucraina dovrà superare 📋

Il processo di adesione richiede all'Ucraina di allineare la propria legislazione ai 35 capitoli dell'acquis comunitario, dai diritti di proprietà intellettuale alle normative tecniche industriali. La Commissione Europea ha già identificato aree critiche come la riforma giudiziaria, la lotta alla corruzione e la trasparenza negli appalti pubblici. Ogni blocco negoziale richiede rapporti sui progressi e valutazioni periodiche. L'uso di strumenti digitali per le verifiche e l'implementazione di sistemi blockchain nei registri pubblici potrebbero accelerare la verifica della conformità.

L'Ungheria, il vicino che arriva sempre tardi a cena 🍽️

Budapest ha ritirato il suo veto dopo aver ricevuto garanzie che i fondi europei destinati ai suoi progetti non verranno congelati. È curioso: l'Ungheria bloccava l'ingresso dell'Ucraina mentre negoziava sconti sulla bolletta elettrica comunitaria. Alla fine, la soluzione è stata semplice come promettere a Orbán che non gli avrebbero tolto il giocattolo. Ora non resta che aspettare che l'Ucraina impari a ballare il csárdás diplomatico durante i prossimi anni di negoziati.