Il film indie di animazione Jinsei, opera del nuovo regista Ryuya Suzuki, si prepara per l'uscita nelle sale a giugno con l'imminente lancio del suo primo trailer. La narrazione segue un unico protagonista attraverso un secolo, esplorando la sua identità attraverso reincarnazioni disparate, come un idolo J-pop o un oracolo, con la voce del rapper Ace Cool. Dopo il suo passaggio ad Annecy e altri festival, dove ha accumulato riconoscimenti, il film consolida Suzuki come una voce emergente nell'animazione indipendente.
Un progetto d'autore: animazione tradizionale e ruoli multitasking 🎨
L'aspetto tecnico di Jinsei è un caso di studio nell'autogestione. Ryuya Suzuki ha completato la produzione del lungometraggio in soli 18 mesi, assumendo personalmente la maggior parte dei ruoli creativi chiave. Ciò ha incluso l'animazione, il design dei personaggi, lo storyboard e persino la composizione della colonna sonora. Il risultato è un film completamente disegnato a mano, una scelta estetica che privilegia l'espressione artigianale e rafforza la visione unificata del regista, evitando i compromessi di una pipeline industriale.
Un solo uomo per cento vite? La produttività che fa invidia 😲
Mentre molti studi faticano a rispettare le scadenze con team di decine di persone, Suzuki ha deciso che era più semplice fare tutto da solo. Animazione, musica, regia... in meno di due anni. Viene da chiedersi se dorma o se abbia un clone nell'armadio. Il suo protagonista vive cento vite, ma il regista sembra averne avuto bisogno solo di una per eseguire il lavoro di un piccolo studio. Un promemoria scomodo per chi giustifica i ritardi per un semplice cambio di colore.