Un team dell'ETH di Zurigo ha presentato GrimACE, un sistema di intelligenza artificiale che analizza le espressioni facciali e le posture dei topi per rilevare segni di dolore o disagio. Finora, questa valutazione dipendeva dall'occhio umano, con risultati soggettivi e poco coerenti. Il nuovo strumento promette di standardizzare il benessere animale nella ricerca.
Visione artificiale per misurare la sofferenza silenziosa 🐭
GrimACE utilizza la visione artificiale e l'apprendimento automatico per esaminare sottili cambiamenti nella fisionomia dei roditori: restringimento degli occhi, rigonfiamento di naso e guance, o alterazioni nelle orecchie e nei baffi. Analizza anche la postura del corpo. Il sistema elabora video in tempo reale, assegnando punteggi oggettivi che sostituiscono l'osservazione soggettiva. I ricercatori mirano così a ridurre lo stress animale e migliorare la riproducibilità dei dati.
Topi senza segreti: l'IA che ti legge in faccia (e nelle orecchie) 🧠
Ora i topi non potranno fingere di stare bene quando hanno qualcosa che fa male. GrimACE li smaschera con la stessa efficacia di un amico che ti dice che hai una brutta cera. I roditori, che finora nascondevano il loro disagio con stoicismo, si trovano di fronte a un sistema che non si lascia ingannare da una coda rigida o da un baffo cadente. La scienza avanza, e i topi dovranno impegnarsi di più nella loro prossima performance.