La produttrice cinese Huace Film & TV Co ha firmato un accordo con la statunitense Utopai Studios per integrare il suo sistema di intelligenza artificiale PAI nella produzione cinematografica e televisiva. L'accordo include un impegno di utilizzo annuale su larga scala e un modello di ripartizione dei ricavi. È il primo passo serio di Utopai in Asia e un movimento concreto verso l'adozione di massa dell'IA nelle narrazioni di lunga durata.
Come funziona il sistema PAI nella produzione audiovisiva 🎬
Il sistema PAI di Utopai è progettato per assistere in diverse fasi del flusso di lavoro: dalla generazione di sceneggiature e storyboard fino al montaggio e agli effetti visivi. A differenza degli strumenti generici, PAI viene addestrato con dati specifici della narrativa cinematografica, permettendo di mantenere la coerenza della trama in progetti lunghi. Huace lo utilizzerà per accelerare processi ripetitivi, ridurre i costi di pre-produzione e lasciare più tempo umano per le decisioni creative. L'integrazione sarà graduale, iniziando con le serie televisive.
L'IA scrive meglio di alcuni sceneggiatori (e non chiede aumenti di stipendio) 🤖
Utopai assicura che la sua IA non sostituirà gli sceneggiatori, ma sicuramente qualche dirigente sta già facendo calcoli: 0 euro di stipendio, 0 lamentele per cambiamenti dell'ultimo minuto e 0 pause caffè. La parte negativa è che se il film è un disastro, non potranno dare la colpa al tirocinante. Almeno, quando l'IA scriverà un dialogo assurdo, sapremo esattamente chi resettare.