HP ha presentato a RAPID+TCT 2026 la stampante 3D Multi Jet Fusion 1200, un sistema industriale compatto e più accessibile. Con un volume di costruzione di 12 litri, è progettata per installazioni piccole o produzione distribuita. Il pacchetto include il software Magics Print per la preparazione automatizzata e le spedizioni inizieranno all'inizio del 2027. I beta tester sottolineano la sua capacità per parti finali senza alterare flussi di lavoro consolidati.
Specifiche e posizionamento sul mercato 🏷️
La MJF 1200 segna una svolta strategica di HP verso l'accessibilità. Il suo volume di 12 litri è significativamente inferiore a quello delle sue sorelle maggiori, come la serie 5000, ma offre la stessa tecnologia di fusione a getto di legante per parti industriali funzionali. Questo taglio in dimensioni e, presumibilmente, in prezzo, la posiziona direttamente contro sistemi di sinterizzazione laser di fascia media e altre tecnologie di polimeri ad alta produttività. L'inclusione di Magics Print mira a ridurre la barriera d'ingresso tecnica, automatizzando l'orientamento e il supporto.
Verso l'industria decentralizzata 🌍
La scommessa di HP riflette una tendenza chiara: portare capacità di fabbricazione finale serie a officine più piccole e a ambienti di produzione su richiesta. Offrendo un pacchetto compatto e con software semplificato, democratizza parzialmente la fabbricazione additiva industriale. Il suo successo dipenderà dal costo totale di proprietà reale e dal fatto che le prestazioni mantengano il livello di qualità che gli utenti si aspettano dalla tecnologia Multi Jet Fusion in un formato ridotto.
La HP Multi Jet Fusion 1200 ridefinisce il concetto di industriale compatta combinando accessibilità e produttività in un unico sistema? 🚀
(PS: La tua CPU si scalda più del dibattito tra Blender e Maya)