Un utente è riuscito a eseguire Final Fantasy VII Remake su una Nintendo Switch Lite di prima generazione, un traguardo che sfida i limiti tecnici della console. Il gioco, progettato per Nintendo Switch 2, non ha mai ricevuto supporto ufficiale per l'hardware originale a causa dei suoi elevati requisiti grafici. Attraverso tagli drastici alla risoluzione e agli effetti visivi, l'appassionato è riuscito a far funzionare il titolo in modo fluido, sebbene con alcune evidenti concessioni sulla qualità generale.
Regolazioni estreme per spremere l'hardware limitato 🛠️
Per far funzionare Final Fantasy VII Remake sulla Switch Lite, l'utente ha ridotto la risoluzione a 480p ed eliminato ombre dinamiche, riflessi e texture di alta qualità. Ha anche limitato il frame rate a 30 FPS stabili, sacrificando le prestazioni nelle aree con molti PNG. Queste regolazioni hanno permesso al motore grafico di non saturare gli 8 GB di RAM, sebbene le scene con particelle o illuminazione complessa presentino cali notevoli. Il trucco principale è stato modificare i file di configurazione del gioco per dare priorità all'uso della memoria anziché alla fedeltà visiva.
Square Enix sta già prendendo appunti per la prossima patch 📝
Mentre Square Enix probabilmente prepara un comunicato ufficiale dicendo che non si dovrebbe fare, l'utente sta già godendo di Cloud e Tifa su una console che supera a malapena un tostapane in potenza. Certo, gli edifici di Midgar ora sembrano di Lego e gli effetti magici ricordano sprite dell'era PS1. Ma ehi, se riesci a vedere Sephiroth come una macchia pixelata, chi ha bisogno del 4K?