Il Tribunale Superiore di Giustizia delle Baleari ha ordinato la rimozione di Neus Salas Valero dal ruolo di coordinatrice del centro sanitario di Manacor, ritenendo che la sua posizione richieda un medico, non un infermiere. La sentenza, che sostiene una denuncia del Sindacato Medico, ha suscitato malcontento tra il personale infermieristico, che la vede come un passo indietro nella gestione sanitaria. Salas ricopre la carica dal 2019 e ha tempo fino al 12 maggio per presentare ricorso.
Gestione sanitaria: quando l'open source si scontra con i permessi di amministratore 🖥️
Nell'ambito della gestione dei sistemi, un amministratore non ha bisogno di essere lo sviluppatore del software per eseguirlo. Tuttavia, nella sanità balearica, sembra che coordinare un centro sanitario richieda una laurea in medicina, come se il sistema operativo dell'assistenza primaria accettasse solo binari firmati dagli ordini dei medici. La sentenza ricorda quelle patch di sicurezza che bloccano gli utenti senza privilegi, anche se hanno più esperienza nell'esecuzione del programma del root stesso. Una restrizione di accesso che, in produzione, crea solo colli di bottiglia.
Coordinamento: l'arte di comandare senza ricetta medica 💉
La notizia ha scatenato l'ingegno nei corridoi: se per coordinare serve essere medico, forse il prossimo assessore alla Sanità dovrebbe essere un cardiochirurgo. O, meglio ancora, che il bidello del centro debba superare il MIR per aprire la porta al mattino. Nel frattempo, le infermiere di Manacor si chiedono se il prossimo certificato di malattia lo firmerà un giudice o un idraulico. Almeno, il sindacato medico ha dimostrato che anche la burocrazia sa fare sale operatorie.