La presidente incaricata del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato la fine della Legge di Amnistia approvata a febbraio dall'Assemblea Nazionale, durante un atto di riforma giudiziaria. Accompagnata da alti funzionari, Rodríguez ha indicato che la normativa, che ha coperto 8.616 casi, è stata una delle più intensive al mondo. Coloro che non hanno ottenuto il beneficio potranno ora incanalare le loro richieste attraverso il Programma Convivenza Democratica e Pace, una nuova via amministrativa che sostituisce il meccanismo precedente.
Il sistema giudiziario venezuelano aggiorna la sua piattaforma di gestione delle cause ⚖️
La riforma giudiziaria annunciata mira a digitalizzare i fascicoli degli 8.616 casi coperti dalla legge abrogata. Fonti del Tribunale Supremo di Giustizia hanno indicato che verrà implementato un sistema di monitoraggio online per il Programma Convivenza Democratica e Pace, con accesso tramite un portale web e notifiche tramite messaggistica mobile. L'obiettivo è ridurre i tempi di elaborazione e centralizzare le richieste di coloro che sono rimasti esclusi dall'amnistia, sebbene la portata tecnica del nuovo sistema non sia stata ancora completamente dettagliata.
Da amnistia a convivenza: il piano B che non è un piano B 🔄
Cambiare il nome di una legge non sempre ne cambia il destino, ma qui gli hanno messo una nuova etichetta. La Legge di Amnistia è passata a miglior vita e ora i casi pendenti vengono incanalati attraverso il Programma Convivenza Democratica e Pace, che suona più come uno slogan da ritiro spirituale che come una soluzione giudiziaria. Per coloro che non hanno ottenuto il beneficio, il messaggio è chiaro: se non sei entrato dalla porta principale, prova con la finestra della pace, anche se non si sa bene se quella finestra abbia un catenaccio o sia spalancata.