La corporazione statunitense Chevron formalizzerà nuovi accordi con la statale venezuelana PDVSA per incrementare la sua attività estrattiva nella Faja dell'Orinoco. Questa mossa mira ad aumentare la produzione di greggio extrapesante in una delle riserve più grandi del mondo. Il contesto è segnato da flessibilizzazioni nelle sanzioni internazionali, che permettono alle aziende straniere di riprendere ed espandere le operazioni nel paese.
Tecnologia per greggio extrapesante e recupero migliorato 🛢️
Lo sfruttamento nella Faja dell'Orinoco richiede tecniche specifiche a causa della viscosità e densità del greggio. Chevron probabilmente applicherà tecnologie di recupero termico, come l'iniezione di vapore, per ridurre la viscosità del petrolio e facilitarne il flusso verso i pozzi. L'operazione congiunta potrebbe anche coinvolgere la modernizzazione delle infrastrutture di diluizione e trasporto, chiavi per gestire i volumi previsti.
Più petrolio per quando la transizione energetica si distrae 😏
Proprio quando il mondo parla di energie rinnovabili, questa alleanza dimostra che il business del greggio pesante continua ad avere la sua nicchia. È come aprire una nuova filiale di videonoleggio in piena era dello streaming, ma con pozzi invece di film. Almeno garantirà lavoro per le macchine che puliscono il catrame, perché quel petrolio non si estrarrà da solo.