BYD e Chery: due strategie cinesi per conquistare l'Europa

19 April 2026 Publicado | Traducido del español

Il mercato automobilistico europeo è il nuovo campo di battaglia per i produttori cinesi. Due giganti, BYD e Chery, guidano la carica con piani di espansione aggressivi ma con tattiche molto diverse. Mentre BYD punta su un'implementazione progressiva e produzione propria sul suolo europeo, Chery opta per alleanze strategiche con partner locali. Questa analisi confronta entrambi gli approcci.

Due produttori cinesi, BYD e Chery, di fronte a una mappa dell'Europa con percorsi di espansione divergenti.

Implementazione industriale e adattamento tecnologico 🏭

La strategia di BYD si basa sul controllare la propria catena del valore. Ha iniziato con veicoli elettrici puri e ora introduce ibridi plug-in. La sua fabbrica in Ungheria, già operativa, e il progetto in Turchia, mirano a evitare dazi e accorciare i tempi di consegna. Chery, invece, priorizza la velocità. La sua alleanza con Ebro-EV Motors in Spagna le permette di usare lo stabilimento di Barcellona per assemblare, e poi produrre, i suoi modelli Omoda e Jaecoo, con un obiettivo di 200.000 unità annuali entro il 2029.

Fabbrica propria o affitto con opzione d'acquisto? 🤝

Sembra che ci siano due modi per trasferirsi in Europa. BYD è come chi compra un appartamento, fa la ristrutturazione e si installa per restare. Chery è come chi alloggia a casa di un cugino, usa la sua cucina e promette di aiutare con le spese. A lungo termine, uno ha le chiavi e l'altro dipende dal buon rapporto familiare. Il tempo dirà quale metodo genera meno discussioni su chi lascia i piatti sporchi nel lavello industriale.