Il presidente aragonese in carica, Jorge Azcón, e la portavoce del PP, Ana Marín, hanno sostenuto l'accordo di governo con Vox durante l'atto ufficiale del Giorno dell'Aragona. Azcón ha sottolineato il suo obiettivo di rafforzare i servizi pubblici nella prossima legislatura, mentre Marín ha chiesto rispetto per il patto e ha messo in guardia sui rischi di metterlo in discussione, segnalando che l'Aragona vive un momento di crescita e proiezione esterna senza precedenti.
La tecnologia come pilastro del nuovo governo aragonese 💻
L'esecutivo in carica prevede di promuovere la digitalizzazione dell'amministrazione autonoma e l'attrazione di centri dati, sfruttando l'eccedenza di energia rinnovabile della regione. È previsto un investimento in infrastruttura di fibra ottica per collegare i nuclei rurali, insieme a sussidi per le PMI per la loro trasformazione digitale. Azcón ha menzionato la creazione di un cluster tecnologico a Saragozza, cercando di diversificare un'economia ancora dipendente dal settore agroalimentare e automobilistico.
Vox e PP: un matrimonio di convenienza con padrino elettorale 🤝
Gli aragonesi hanno votato, ma forse non si aspettavano che il risultato fosse un pacchetto completo con extra. Azcón e Marín difendono l'accordo come se fosse un menu degustazione: porti via servizi pubblici rafforzati e, come regalo, un socio che chiede rispetto assoluto del contratto. Metterlo in discussione, dicono, è pericoloso; tanto pericoloso quanto chiedere il conto prima del tempo in un banchetto politico dove tutti sembrano seduti su una sedia di chiodi.