Il futuro CEO di Apple, John Ternus, ha indicato in una riunione interna che l'intelligenza artificiale sarà il pilastro di una nuova fase di innovazione. Per gli utenti, questo promette dispositivi e servizi più avanzati, integrati nell'ecosistema dell'azienda. Tuttavia, questi progressi dipendono da sviluppi futuri ancora incerti, il che genera aspettative caute sul loro impatto reale.
Processi locali e cloud privata all'orizzonte 🤖
La strategia di Apple si concentrerebbe sull'esecuzione di modelli di IA direttamente sul dispositivo, utilizzando chip come il Neural Engine, per garantire privacy e velocità. Questo si combinerebbe con servizi nel cloud secondo il modello Apple Private Cloud Compute, che elabora dati senza memorizzarli. L'integrazione con Siri, il sistema operativo e le applicazioni native potrebbe offrire funzioni predittive e automazione, sebbene il calendario di lancio e la maturità di queste capacità siano ancora incerti.
L'assistente che promette e a volte si addormenta 😅
John Ternus parla di un'IA che anticiperà le nostre esigenze, ma i veterani di Apple ricordiamo quando Siri prometteva lo stesso e oggi riesce a malapena a impostare un timer senza chiedere scusa. Forse questa volta l'assistente capirà che non vogliamo che ci ricordi l'acquisto del latte quando siamo già al supermercato, ma cinque minuti prima. O forse rimarrà lo stesso compagno che confonde una pizza con un volo. La speranza è gratis, la pazienza no.