Uno studio recente mette in dubbio l'idea che l'universo sia uniforme su larga scala, un pilastro della cosmologia per un secolo. Tre articoli preliminari, basati su osservazioni di supernove e fluttuazioni di densità, suggeriscono che il modello FLRW potrebbe non corrispondere alla realtà. Il nuovo test sviluppato da Timothy Clifton e Asta Heinesen rivela un cosmo più irregolare del previsto.
Il test di Clifton e Heinesen: distanze che tradiscono 🌌
Clifton e Heinesen hanno creato un metodo che combina formule di distanze cosmiche per rilevare inomogeneità. Analizzando dati di supernove di tipo Ia e il fondo cosmico a microonde, hanno trovato discrepanze con l'isotropia attesa. Il trucco sta nel confrontare come si comportano le distanze di luminosità e angolari: se l'universo fosse omogeneo, dovrebbero coincidere. Ma non lo fanno. Ciò suggerisce che la materia si distribuisce in modo più disordinato, influenzando l'espansione e la luce che ci raggiunge.
L'universo si arruffa e i cosmologi corrono allo specchio 🌪️
Scoprono che dopo cento anni a pettinare il cosmo con una spazzola lisciante, i cosmologi scoprono che l'universo ha più onde di un cane bagnato. La teoria FLRW era come un abito da ufficio impeccabile, ma l'universo è arrivato in tuta e con i capelli arruffati. Ora tocca rivedere le equazioni mentre alcuni astronomi si chiedono se il loro telescopio non abbia polvere sull'obiettivo. O peggio ancora, se il caos cosmico sia solo una scusa per non pulirlo.