Il regista argentino Adolfo Aristarain è morto domenica a Buenos Aires all'età di 82 anni, secondo quanto comunicato dall'Accademia delle Arti e delle Scienze Cinematografiche della Spagna. Nato nel 1943 a Parque Chas, visse sette anni in Spagna dove girò opere chiave come Un lugar en el mundo e Martín (Hache). Il suo legato attraversa l'Atlantico con sguardo lucido e mestiere saldo.
La macchina da presa come strumento: il mestiere dietro l'inquadratura 🎥
Aristarain gestiva la narrativa visiva con la precisione di un orologiaio. In Un lugar en el mundo, usò piani sequenza per catturare l'asprezza della Patagonia senza artifici. La sua padronanza del montaggio e dell'illuminazione naturale permetteva agli attori di respirare all'interno del quadro. Rifiutava gli effetti digitali superflui; preferiva il suono diretto e la texture della pellicola. Il suo metodo artigianale ha lasciato una lezione tecnica: l'emozione non ha bisogno di filtri.
Il regista che odiava il cinema in 3D (e aveva ragione) 🎬
Aristarain diceva che il cinema in 3D era un'invenzione per vendere popcorn cari. Preferiva il bianco e nero dei suoi primi cortometraggi e il rumore della sala di montaggio. Mentre altri sognavano l'IMAX, lui discuteva le dimensioni di una tazza di caffè nell'inquadratura. Se tornasse oggi, probabilmente riderebbe degli streaming che raccomandano film in base al tuo umore. Un classico.